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Mothers

Remo Girone: "Un film come 'Mothers' dovrebbe essere comprato dalla Rai"

Agi.it
di Andrea Cauti

 

"Un film come 'Mothers' di Liana Marabini, che racconta la tragedia dei genitori dei 'foreign fighters, dei ragazzi che partono per arruolarsi nell'Isis avrebbe dovuto farlo la Rai. O, comunque, dovrebbe trasmetterlo la Tv di Stato proprio perché ha una funzione di servizio pubblico". Remo Girone, indimenticabile protagonista de 'La Piovra', storico sceneggiato della Rai sulla mafia, esprime all'Agi un desiderio: che la Rai "recuperi la sua funzione di educare, cosa che non si può chiedere né a Mediaset né a Sky ma che invece dovrebbe essere nella missione della televisione pubblica". E l'occasione potrebbe essere proprio il film di cui è protagonista insieme a Christopher Lambert, 'Mothers' di Liana Marabini, prodotto dalla Condor Pictures e distribuito da Liamar Multimedia che sarà proiettato nei cinema The Space dal 13 aprile.

La pellicola racconta la vicenda delle vittime della Jihad di cui nessuno parla mai, i genitori dei ragazzi (uomini e donne) che sono andati a combattere nelle file dell'Isis. Una seduta di psicanalisi di gruppo è l'occasione per un gruppo di persone di confrontarsi sul proprio dramma: due madri, una inglese cattolica (Mara Gualandris) e una marocchina musulmana (Margherita Remotti), i cui figli sono andati in Siria, così come la figlia di un imprenditore emiliano (Remo Girone). Con loro anche un inviato di guerra israeliano (Christopher Lambert) in crisi dopo aver ucciso un terrorista e un'artista che ha perso marito e figlio e non accetta il fatto di essere sopravvissuta. Tutti insieme dalla psicologa (Victoria Zinny). Le vicende dei genitori e dei figli avanzano parallele così come la consapevolezza del dolore e, nel caso di uno dei due foreign fighters, dell'errore di credere che la jihad porti con sé valori sani e altamente morali.

 

La seconda volta di Remo Gironi con Liana Marabini

Per Remo Girone è il secondo film con la Marabini, dopo 'Shades of Truth' su Pio XII di cui si è parlato molto lo scorso anno. "'Mothers' è un film fatto con mezzi limitati, fortemente voluto dalla regista che spende soldi suoi, facendo un enorme sforzo economico per realizzare qualcosa in cui crede fortemente - spiega ancora Remo Girone -. E' questo tipo di film, per così dire educativo, che dovrebbe essere trasmesso dalla Rai perché questa è la missione della tv pubblica". Parlando poi della regista, Girone fa un parallelo interessante: "Liana Marabini ha una forza, una spinta religiosa fortissima che lei sente e che segue con passione. In questo - aggiunge - mi ricorda molto Ermanno Olmi".

 

Il rapporto con Christopher Lambert, "attore molto intenso"

Infine una considerazione su Christopher Lambert: "Non pensavo che fosse un attore così bravo - spiega -. E' un vero attore cinematografico, molto intenso visivamente e quello che fa è molto reale". "Gli attori francesi sono di due tipi - aggiunge - o vengono dall'Academie Francaise e un po' cantano, declamano quando recitano. Oppure ci sono quelli come Lambert che sono molto attenti alla verità e non danno mai l'impressione di stare recitando perché lavorano d'intensità - conclude -. Ho capito perché è un attore importante perché ha una grande forza interiore".

Remo Girone, dopo tanti anni e oltre 100 film girati per cinema e tv, confessa di non sentire la necessità di cimentarsi come regista: "Produttori come 'Viperetta' (soprannome di Massimo Ferrero, ndr) hanno fatto debuttare attori come registi perché pagavano uno e prendevano due - scherza -. Io però non ne sento la necessità perché credo che quiello del regista è un mestiere che uno fa se ha qualcosa da raccontare. Io non sarei capace neppure di piazzare la macchina da presa".

 

Liana Marabini: "Mi sono ispirata a personaggi reali"

'Mothers' è una profonda analisi spirituale di un dramma attualissimo, quello dei genitori che devono affrontare le scelte radicali dei loro figli e le storie sono ispirate a casi e personaggi reali. Lo ha spiegato all'Agi la regista Liana Marabini: "Ho solo cambiaio i nomi - ha detto - i miei studi di psicanalisi uniti alla mia fede profonda mi hanno permesso di gettare uno sguardo sull'anima delle persone colpite da questo fenomeno. Ho visto giovani in cerca di identità e di riconoscimento, ho visto genitori dilaniati dalle scelte dei figli. Genitori musulmani e cristiani: tutti soffrono allo stesso modo - ha aggiunto ancora la Marabini - Si sentono traditi e superati dai fatti, sono sopraffatti dall'incomprensione e si domandano perché i figli hanno fatto quella scelta così radicale". 

 

Christopher Lambert a Roma per presentare "Mothers"

http://www.sentieriselvaggi.it

 

In occasione della presentazione alla stampa del film Mothers, ultima pellicola della regista Liana Marabini e in prossima uscita il 13 aprile, l’attore Christopher Lambert è atterrato a Roma per l’incontro con giornalisti e fotografi. Insieme a lui anche il resto del cast, tra cui Remo Girone, tra i protagonisti insieme a Lambert di una storia contemporanea che prende in analisi il dolore dei genitori i cui figli sono stati strappati dalla vita ordinaria per arruolarsi nella Jihad, al servizio del terrorismo di origine islamica.

 

Mothers: Intervista con Christopher Lambert - Io Donna (Corriere della Sera)

 

Christopher Lambert: «Le donne? Le ammiro da quando avevo 8 anni»

Sulle donne dice di saperla lunga. Perché, rivela, fin dalle elementari, si è messo a studiare le ragazze. Ora, a 60 anni appena compiuti, il protagonista di “Mothers” non ha smesso di pensare che la magia della vita risieda negli incontri. Anche se, al momento, preferisce essere single (con figlia)

di CRISTIANA ALLIEVI

7 aprile 2017

 

"Angela Merkel è una delle migliori premier che abbiamo mai avuto". Ha un esordio politico imprevisto, la conversazione con Christopher Lambert.  Ma considerato che la ragione del nostro incontro è l’uscita nei cinema di Mothers, il film di Liana Marabini che affronta la tragedia di due donne i cui figli si arruolano nelle fila del terrorismo internazionale, è inevitabile che la conversazione finisca su donne e idee politiche. Lambert, che è appena rientrato dal Messico dove ha terminato le riprese di Bel Canto, in cui ha lavorato accanto a Julianne Moore, ha compiuto da pochi giorni sessant’anni, il doppio di quanti ne ha l’immortale Highlander che, negli anni Ottanta, insieme a Tarzan, lo ha trasformato in un mito.

Settanta film all’attivo tra cinema e tv, se si contano anche i quattro che usciranno nel 2017, Lambert ha due ex mogli – Jaimyse Haft e Diane Lane, da cui ha avuto una figlia – un’ex fidanzata altrettanto nota, Sophie Marceau, e una vecchia liaison con Alba Parietti. Oggi, nei panni di un uomo che affronta i suoi dolori, affiancato da Remo Girone, come lo vedremo dal 13 aprile, è credibile. In Mothers frequenta un gruppo di sostegno in cui tutti hanno perso all’improvviso i propri cari, in modi diversi, ma sempre legati al terrorismo.

Christopher Lambert e Remo Girone in “Mothers”.

 

Mai fatto questo tipo di terapia nella vita vera?

No, ma penso che bisognerebbe parlare di più dei temi del film. Un essere umano è un essere umano. Abbiamo bisogno di tirare fuori tutto, rabbia, frustrazione, dolore, dimenticandoci di cosa è religioso e cosa non lo è.

 

Ascoltare gli altri è terapeutico?

Se hai la possibilità e la capacità di parlare delle cose che ti succedono, migliori come persona. Mentre l’altro si libera lo fai anche tu, soprattutto dalla rabbia, di cui il mondo oggi è piuttosto carico.

 

Perché, secondo lei ce n’è tanta?

Siamo intelligenti, ma dobbiamo coltivare di più la nostra intimità, invece di vivere in rete.

 

Lei come usa la rete?

Come una lavatrice in cui mettere i vestiti per farle fare il lavoro che prima facevi tu. Niente in contrario, ma non è un vero incontro: una persona devi averla davanti a te, vivere la sua gioia e le sue lacrime, tutto sta nel sentire.

 

I giovani nel film, in rete, tra le altre cose, trovano un nuovo Dio.

Il vero Dio è dentro di noi.

 

Lei è credente?

Sono cattolico, credo in un’entità che esiste, una o tante non fa differenza, resta il fatto che questa entità ha molto a che fare con la pace, non con la guerra e la propaganda.

 

Che farebbe se sua figlia avesse un colpo di testa, come nel film?

Davvero non lo so. Oggi i ragazzi, se non sono abbastanza fortunati da avere un lavoro e una passione, sono preda di chiunque dia loro l’illusione di esistere.

 

Che cosa ha insegnato in questo senso, a sua figlia?

Non molto, Jasmine ha sempre voluto essere indipendente economicamente ed è diventata modella. Ma ha anche iniziato subito a scrivere, è una giornalista freelance e, nonostante non sia una femminista, scrive di femminismo perché capisce molto bene il potere delle donne. In questo è simile a me.

 

Quando ha iniziato a interessarsi alle donne?

Sin da piccolo, ricordo che a otto anni a scuola studiavo le bambine, pensavo: «Questo essere è interessante, è difficile da raggiungere…».

 

Christopher Lambert in “Greystoke _ La leggenda di Tarzan”.

 

Le femmine sono un elemento fuori controllo, nella vita?

No, ma a un certo punto capisci che la vita non è fatta di controllo ma di equilibrio (ride).

 

Tra cosa e cosa?

Tra l’amore e le donne, e con amore intendo anche quello per gli amici e per i figli.

 

È innamorato in questo momento?

Non lo sono.

 

E le manca?

Sì, ma non sono il tipo di persona che ogni tre mesi dice: «Ho incontrato una donna, sono innamorato…». Quando incontro qualcuno non penso a innamorarmi, ma a raggiungere davvero quella persona. E quando poi mi innamoro è per davvero.

 

 

 

Eco del cinema : Mothers

Ecodelcinema.com

 

 

"Mothers" è un film che racconta l'intensa storia di due donne, Angela e Fatima, costrette ad affrontare lo stesso dramma: i loro figli, Sean e Taarik, hanno scelto di aderire all'estremismo e al fondamentalismo islamico, diventando membri della Jihad, la guerra santa contro gli infedeli, per combattere nelle fila dell'Isis. Angela è una donna italiana, scrittrice di successo, rimasta vedova, che ha dedicato l'intera vita all'educazione del suo unico figlio; mentre Fatima è una musulmana di origine marocchina, emigrata giovanissima insieme al marito e che ha potuto far crescere i suoi bambini in Inghilterra.

Entrambe si sentono impotenti di fronte alla scelta dei loro ragazzi e si sentiranno schiacciate in una realtà surreale: perdono il lavoro, le amicizie e il rispetto delle persone che le circondano. Le due madri, completamente diverse per religione, classe sociale, cultura di provenienza e valori, troveranno la forza di affrontare insieme la terribile situazione ed instaureranno un forte legame di amicizia che le salverà dalla disperazione.

 

Mothers: madri di terroristi

"Mothers" si propone come un grande lavoro di ricerche della regista Liana Marabini ("La croce e la stella") che è riuscita a realizzare uno dei primi film a sfondo sociale che rappresenta, in maniera concreta ed efficace, il tema dei foreign fighters. Chi si aspetta un film anti-islamico rimarrà deluso, perché la stessa director ha tenuto a sottolineare che il suo scopo è quello di fornire un quadro sensibile ed attento della situazione attuale, utilizzando un punto di vista narrativo originale: il dramma dei ragazzi occidentali che si arruolano nell'Isis viene raccontato con lo sguardo dei loro genitori; in questo caso delle madri, sia musulmane che cristiane, vittime delle scelte radicali dei propri figli che li portano ad essere soffocati dai sensi di colpa ed emarginati da tutti.

Liana Marabini ha dichiarato come "Mothers" prenda la sua storia direttamente dall'attualità: "I giornali sono pieni di storie come quella descritta nel mio film. Ci sono persone che hanno subito questa tragedia: genitori di figli partiti per la Jihad, che con questa scelta hanno cambiato le vite delle loro famiglie per sempre. In Francia, ma anche in Gran Bretagna, negli Usa e in Italia, ci sono giovani che si convertono all'Islam e partono per la Siria. Sono destinati ad una fine drammatica, una corsa verso la morte che i genitori, vittime delle scelte dei figli, non possono impedire. Il film mostra come la scuola e la famiglia si trovino inermi davanti a questa realtà".

 

Mothers: un film italiano girato in inglese per avere un'eco più vasta

Quello che la pellicola si ripromette di comunicare al pubblico, quindi, è un forte messaggio di speranza. Per la regista è importante che le cose cambino: bisogna riprendere in mano l'educazione e la formazione spirituale e psicologica dei nostri giovani, per guidarli sulla strada giusta che è sicuramente quella della vita e non della morte. "Mothers" è stato volutamente girato in inglese, per avere una distribuzione e un eco più internazionali: Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Australia , Italia e dopo aver acquistato i diritti, sarà disponibile anche in altri Paesi.

 

 

Mothers, con l'ex highlander Lambert - sky.it

 

Vedi :

http://video.sky.it/news/spettacolo/mothers-con-lex-highlander-lambert/v335544.vid

 
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